15 Marzo 2022

Distorsioni, Stereotipi e Pregiudizi

Alla base di ogni nostra percezione c’è un processo cognitivo di osservazione ed interpretazione, ovvero di costruzione della realtà. All'interno di questo processo possono esserci, spesso ci sono, delle distorsioni cognitive (bias valutativi), indotte da un pregiudizio del soggetto che percepisce.

Nessuno di noi è immune dalle distorsioni cognitive (o bias cognitivi), tuttavia essere consapevoli della loro esistenza può aiutare; una generica componente delle distorsioni cognitive è presente infatti in qualsiasi giudizio, in quanto esso è legato ad un fattore percettivo e dunque ad una visione della realtà filtrata soggettivamente da chi valuta.

Non sono errori che derivino da cattiva informazione e non si risolvono con maggiore informazione, ma sono proprio scritti nella mente delle persone e spesso inibiscono essi stessi una maggiore informazione. Avevano e hanno tuttora funzione darwiniana di conservazione della specie.

Ci sarebbe molto da scrivere e approfondire, ma oggi non vorrei concentrarmi su questo, ma sugli stereotipi e pregiudizi.

Lo stereotipo è un insieme di credenze coerente e rigido che un certo gruppo condivide rispetto a un altro gruppo o categoria sociale. Quindi sono più o meno condivisi nella società. Permettono di attribuire, senza nessuna distinzione o critica, delle caratteristiche a un’intera categoria di persone, non curanti delle possibili differenze che potrebbero, invece, essere rilevate. (pensate che perdita)

Un pregiudizio invece è, come dice la parola, un giudizio dato prima dell’esperienza o senza dati empirici. Quando negativo, In generale considera in modo ingiustamente, ingiustificatamente, sfavorevole le persone che appartengono a un determinato gruppo sociale. Il pregiudizio segue lo stereotipo e orienta l’azione.

Esco appositamente dal nostro contesto: se nel mio stereotipo i telefoni cinesi sono poco affidabili, ho un pregiudizio sul fatto che Oppo siano telefoni da comprare e non vado nemmeno dal rivenditore a verificare. Il tutto può volgere al positivo: penso alle auto tedesche come affidabili e vado ad occhi chiusi ad acquistare una BMW cercando tutte le informazioni che vanno a confermarmi in questo bias cognitivo.

Ma andiamo per ordine. Perché ci basiamo sugli stereotipi? Qual è la loro funzione?

Risparmiamo tempo ed energia, e la nostra mente cerca sempre modi per fare questo. Fa meno fatica se non deve continuamente mettere in discussione le cose. E risparmia tempo ed energia per altro. In fondo gli stereotipi e i pregiudizi sono degli automatismi e questo fanno: ci fanno risparmiare tempo ed energia.

Un po’ come quando impariamo ad andare in auto. Prima è tutto un lavoro di corteccia celebrale: ora schiaccio il pedale, poi metto la marcia, ora mollo la frizione (e si spegne, ma questo è un altro conto, sto vivendo con apprensione le guide di mia nipote diciottenne, che è anche bionda, qui gli stereotipi andrebbero a nozze). Quindi prima corteccia celebrale, poi negli anni sempre più assimiliamo i movimenti finchè addirittura non ci accorgiamo di guidare. Diventa automatico. La stessa cosa accade con stereotipi e pregiudizi.

Le conseguenze sociali?

Mantengono lo status quo e le differenze di potere tra i gruppi

Influenzano le aspettative dei singoli e dei gruppi verso un determinato gruppo sociale

Producono effetti sui destinatari (le profezie che si autoavverano). Se tutti pensano che io sia così, allora sarà vero. Chi sono io per fare diversamente? E se poi mi escludono dal gruppo? E se anche non è vero e provo a uscire dallo schema sarò impaurito e sbaglierò e dirò “ecco vedi che avevano ragione?” ritorno nel mio confort dello status quo.

Uno dei tanti problemi degli stereotipi è che, accentuando le differenze fra i gruppi, automaticamente minimizzano le differenze all’interno di ogni singolo gruppo. Mentre noi siamo meravigliosamente unici.

Quello che mi fa arrabbiare, figlio anche del mio lavoro, è che l’uniformità genera anche un enorme spreco di possibilità e di risorse: io che infilo qualcuno in uno stereotipo mi fermo alla superficie, conosco la categoria ma non la singola persona, io che nello stereotipo mi ci sento infilata, scelgo di investire su quello che penso gli altri si aspettino da me e non sfrutto invece le mie risorse a pieno.

E tu? in quali stereotipi più di frequente racchiudi gli altri o te stesso? Da oggi quali domande in più ti porrai?

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